L’ottimizzazione nella pratica industriale: oggi finalmente si può

Il filo conduttore che accomuna storicamente ogni azienda, dalla più grande alla più piccola, è sempre stato quello di ricercare quotidianamente il giusto orientamento dei propri sforzi per trarre il massimo dalla propria realtà. Tenendo in considerazione vincoli fisici, logici, legali, considerando le opportunità e valutando gli investimenti, ogni azione intrapresa ha l’obiettivo di perseguire il massimo rendimento possibile e, allo stesso tempo, puntare, anche, alla minimizzazione delle risorse necessarie per attuarlo.
La situazione economica globale, che ha interessato l’economia degli ultimi dieci anni, ha costretto ogni azienda a riorganizzarsi e a dotarsi di strumenti e di metodologie utili a ricercare ed eliminare ogni causa di inefficienza, tanto da far sì che un approccio in termini di massimizzazione della produttività e di minimizzazione degli sprechi, sia diventato sempre più critico e prioritario.
Massimizzare la produttività, minimizzare gli sprechi, massimizzare il livello di servizio, minimizzare il tempo di risposta del sistema, massimizzare il profitto sono tutte attività comuni alla pratica dell’ottimizzazione.

Ottimizzare: i limiti di ieri

Nonostante i concetti di ottimizzazione e i chiari benefici che essa può apportare siano oramai largamente diffusi e consolidati, il percorso di ideazione e applicazione degli stessi non è stato privo di ostacoli.
Fino ad oggi l’ottimizzazione è stata affrontata attraverso due punti di vista profondamente diversi. In ottica industriale, i software commerciali sono chiamati a gestire risposte ai problemi e vincoli complessi in tempi ragionevoli. Differentemente, il mondo accademico si è sempre focalizzato sulla possibilità di ricercare una soluzione al problema che fosse ottima, traducendo il contesto reale in un modello matematico al fine di raggiungere l’ottimo assoluto.
Per quanto riguarda il mondo industriale, il classico esempio di applicazione dell’ottimizzazione è rappresentato dagli ormai noti software di schedulazione a capacità finita, che si propongono di massimizzare l’utilizzo delle risorse produttive e il livello di servizio al cliente, pur rispettando vincoli definiti.
L’ottimizzazione in campo industriale è tipicamente basata sull’utilizzo di tecniche euristiche che, vista anche la complessità dei vincoli da considerare, conducono a soluzioni di qualità discreta, ma, in tempi compatibili con i contesti industriali. L’utente finale ha, quindi, a disposizione un set preconfigurato di regole euristiche che guidano le sue azioni sulla base delle scelte da effettuare.
D’altra parte, in modo antitetico, il mondo accademico si è incentrato sulla modellazione matematica del problema di ottimizzazione e quindi sulla realizzazione di algoritmi e software di risoluzione, anche definiti “motori di ottimizzazione” che, sebbene in grado di trovare la soluzione ottima al problema, tuttavia, non lo fanno in tempi compatibili da quelli richiesti dalla realtà industriale. Inoltre, data la specificità delle competenze richieste, il cliente finale riscontra difficoltà nella comprensione dello strumento, in quanto configurabile solo in termini matematici.

Ottimizzare: le possibilità di oggi

Oggi, invece, è stata sviluppata una tecnologia nuova, basata su un concetto di ottimizzazione che permetta una fusione fra le due visioni prima riportate. Sono stati, infatti, progettati motori che garantiscono sia una facile configurabilità del problema, sia una risoluzione veloce dello stesso, usufruendo di tecniche di “risoluzione evolutive”.
Il valore aggiunto del prodotto risiede nella capacità di produrre risposte buone in tempi contenuti, migliorabili al prolungarsi del tempo di calcolo a disposizione: fin da subito il sistema produce soluzioni vicine a quelle ottime, subito spendibili per risolvere problematiche complesse. È il caso di strumenti come LocalSolver, con il quale la nostra società LAC ha firmato una stretta collaborazione, che consente di ottenere risultati e benefici di grande valore per le aziende, godendo dei benefici dell’ottimizzazione, in tempi rapidi.
LAC ha avviato con LocalSolver una collaborazione che continuerà anche per gli anni a venire, riuscendo così a proporre soluzioni di ottimizzazione efficaci, generate da un software configurabile in base a richieste specifiche del cliente e dotato di interfaccia user friendly. Validi esempi sono le azioni che LAC ha adottato per CLAI (attivo nella produzione delle carni) ed Elettric 80 (fornitore leader mondiale di soluzioni automatiche per la logistica).